Spedizioni e trasporti sono la stessa cosa?

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Spedizioni e trasporti sono la stessa cosa?

Spedizioni e trasporti non sono la stessa cosa

Spedizioni e trasporti non sono la stessa cosa.

Trasporti = Spedizioni?Se mi segui già da un po’, mi avrai probabilmente sentito dire quanto la conoscenza del mondo delle spedizioni e dei trasporti, in Italia, sia generalmente bassa.
E a dimostrazione di questo, oggi voglio riflettere con te su un fraintendimento abbastanza diffuso.

Un po’ tutti  considerano “spedizioni” e “ trasporti” la stessa identica cosa ed utilizzano questi due termini come sinonimi.
In realtà, anche se per molti aspetti è un errore veniale, è pur sempre un errore e tra poco capirai il perché.

Questa sovrapposizione è talmente comune che spesso, anche tra gli addetti ai lavori, i due termini vengono usati senza distinzione perché, in relazione agli aspetti operativi della movimentazione delle merci, di fatto, non ci sono grandi differenze.
In altre parole: quello che interessa nel quotidiano è il fatto che la merce parta, arrivi a destino integra e nei tempi attesi, al costo pattuito.

Tuttavia, se sei su questo blog e stai leggendo questo articolo, è molto probabile che tu sia un imprenditore che spende dei soldi per movimentare le proprie merci, interessato a capire qualcosa di più sul mondo dei trasporti e delle spedizioni.
Se la visuale è questa, quella cioè di chi fa impresa, allora confondere i due concetti è un errore che non andrebbe commesso.
Il motivo è semplice: dietro a questi due concetti per molti versi affini, si celano alcune differenze che tu, da imprenditore consapevole, devi conoscere.
E devi farlo per avere un quadro completo di quelli che sono i tuoi diritti ed i tuoi doveri ma anche per avere un’idea esatta delle prerogative del fornitore a cui ti stai affidando, capirne le logiche e poterne in maniera ponderata valutare i servizi.
Non si tratta di ragionare in termini di bianco o nero, di giusto o sbagliato.
Si tratta invece di scegliere con raziocinio sulla base delle proprie esigenze e delle proprie legittime aspettative.

Iniziamo.

La prima cosa da fare è capire di che cosa stiamo parlando.

Di solito, coerentemente con quella che è la percezione diffusa, quando si parla di spedizioni e trasporti si tende a considerarli come “termini”, “definizioni” o “concetti”.
In realtà è bene sapere che si tratta di due differenti e specifiche tipologie di contratto previste dalla legge.
Senza fare un trattato di diritto e scendere troppo nei dettagli, non possiamo fare a meno di analizzare le due definizioni per poterne poi comprendere gli elementi di affinità e quelli di differenziazione.

COS’E’ UN CONTRATTO DI TRASPORTO?

E’quello mediante il quale una parte (vettore), si obbliga nei confronti di un altro soggetto (committente), verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo all’altro (art. 1678 cc)
In altre parole: il vettore è colui che assume l’obbligo di trasportare ed il mittente (cioè TU) diviene il creditore della prestazione, che richiede il trasporto e consegna il carico al vettore.
E’ importante notare che l’affidamento delle cose al vettore, implica che egli debba provvedere alla custodia delle stesse durante il trasporto.
Senza scendere nel dettaglio, devi sapere che da questo contratto scaturiscono una serie di obbligazioni (cose che ogni parte è tenuta a fare) in capo sia al vettore che al committente e che sono funzionali all’esecuzione del contratto stesso.

COS’E’ UN CONTRATTO DI SPEDIZIONE?

E’ un mandato senza rappresentanza con cui una parte (spedizioniere) assume l’obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere tutte le operazioni accessorie (art.1737 cc).
In questo caso, lo spedizioniere non è egli stesso il vettore ma ha l’obbligo di concludere, per conto del mittente, il contratto di trasporto con uno o più vettori.

La cosa importante da sapere è che nel trasporto il soggetto che riceve l’incarico si obbliga al trasferimento delle cose assumendo su di se i rischi dell’esecuzione.

Nella spedizione, invece, lo spedizioniere si obbliga a stipulare con un vettore un contratto di trasporto per conto del mandante e perciò con i relativi rischi a carico di questi.
(Tuttavia, lo spedizioniere che con mezzi propri o altrui assume l’esecuzione del trasporto, in tutto o in parte, ha gli obblighi e i diritti del vettore)

Ora, anche se nella prassi la sola conclusione del contratto di trasporto da parte dello spedizioniere e delle eventuali operazioni accessorie è diventata un’ipotesi abbastanza eccezionale e, soprattutto nei trasporti internazionali, possiamo dire che la figura delle spedizioniere puro, prevista dal Codice Civile, è in pratica scomparsa, è giusto comunque tenere conto dei due diversi profili di responsabilità.

Bene, se ti stai chiedendo a cosa ti servano concretamente queste informazioni, lascia che ti dica qual’è il mio pensiero.
Anni di esperienza in questo settore, a stretto contatto con gli imprenditori, mi hanno insegnato una cosa: le cose che non si conoscono, non si approfondiscono o si sottovalutano, assumono rilievo proprio nel momento del bisogno.
I contratti che si firmano con gli operatori di settore, spesso, non vengono neppure letti nella convinzione che siano tutti uguali e, altrettanto spesso, delle clausole in essi contenute se ne ignora l’esistenza.
E questa approssimazione posso garantirti che alla fine ha un prezzo perché prima o poi i nodi vengono al pettine.

Per gestire al meglio la mobilità delle proprie merci, nel terzo millennio, nell’era di internet e del commercio globale, servono competenze più larghe di quelle che erano necessarie negli anni passati.

Conoscere per filo e per segno i contratti che si firmano, ponendo attenzione anche a tutti gli aspetti meno immediati che, nel caso specifico, potrebbero aver rilievo soprattutto in caso di disservizi e di contestazioni con il corriere/spedizioniere, è semplicemente una precondizione minima.

E si tratta di una condizione necessaria ma non sufficiente.

Oggi avere la responsabilità della gestione logistica di un’impresa (anche di una piccola o micro impresa) implica conoscere almeno i rudimenti delle procedure, delle normative e delle limitazioni doganali, sapersi muovere in mezzo alla giungla della fitta documentazione richiesta per far viaggiare le merci in giro per il mondo, seguire attentamente l’evoluzione del settore per non rischiare che i clienti ti chiedano modalità di consegne che non sai neppure che esistono, aggiornare il proprio vocabolario tecnico.

Quanti imprenditori sanno ad esempio cosa sia una “pack station”?

Quanti sanno che cosa si intende per “ultimo miglio”?

Quanti sanno a che punto è l’utilizzo dei droni per le consegne civili? e dell’applicazione che consente di effettuare le consegne dentro ai bagagliai delle auto ?

E in considerazione di queste nuove necessità non ti sembra ragionevole che un imprenditore debba almeno conoscere, anche solo per sommi capi, le prerogative dei contratti di settore più comuni per poter fare le proprie scelte in maniera più consapevole???

Ora posso dirtelo.

Come avrai capito la differenza  tra trasporto e spedizione esiste ma al giorno d’oggi non è così fondamentale.
Tuttavia esiste, anche se i più non la conoscono.

Ed è per questo motivo che l’ho usata come cavallo di Troia per farti passare un concetto più generale e a mio avviso più importante.

L’epoca che viviamo non perdona l’approssimazione e la fa pagare molto salata.

E dato che i trasporti (nel loro significato più generico) già di per se sono un terreno molto scivoloso per le imprese, sia per la sempre maggiore incidenza che hanno sui bilanci sia per i problemi che si portano dietro, continuare a gestirli con superficialità è un lusso davvero troppo costoso che nessuna azienda può più permettersi.

Equivale davvero a darsi la zappa sui piedi.

Ora, se quello che ti ho appena detto lo sapevi già e sei sicuro di scegliere consapevolmente, o addirittura pensi che ti abbia raccontato delle ovvietà, allora sono lieto di dirti che rientri in una cerchia abbastanza ristretta di imprenditori informati e spero di averti comunque aiutato a rimettere in ordine le tue conoscenze.

Se invece le cose che hai letto ti hanno messo la pulce all’orecchio, allora da domani avrai qualche nozione in più che sicuramente ti aiuterà a fare le tue scelte in maniera più consapevole e a scandagliare in modo più critico i listini che sottoscrivi.

E tieni sempre a mente che le tariffe, se sai leggerle, sanno darti indicazioni abbastanza precise sulla grandezza e sulla frequenza dei problemi che dovrai gestire.

Ma la prova del nove è fornita SEMPRE e SOLO dalle fatture che ti manda il corriere.

E’ per questo motivo che alle aziende che mi contattano per ottimizzare i propri trasporti ed abbassare i costi di spedizione, la prima cosa che chiedo è proprio di poter visionare listini e fatture.

In 72 ore sono generalmente in grado di dirgli SE e QUANTO possono risparmiare adottando delle azioni correttive mirate.

E questa analisi preliminare è per l’azienda totalmente GRATUITA.

Pertanto se ti interessa sottoporre i tuoi trasporti al vaglio di un esperto del settore e ricevere un parere tecnico qualificato sul loro stato di salute, ti consiglio di fare un salto QUI.

Tra le varie risorse gratuite che mettiamo a disposizione degli imprenditori troverai proprio  il CHECK UP GRATUITO.

 

 

Ad un nuovo modo di gestire i trasporti!

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