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Quali sono i corrieri per spedire in Italia? Davvero uno vale l’altro?

Corrieri per spedire in Italia

I corrieri in Italia non sono tutti uguali

Quali sono i corrieri per spedire merce all’interno del territorio italiano?

Se qualcuno ti ponesse questa domanda, è probabile che il tuo pensiero andrebbe subito a quelli più conosciuti come BRT, TNT, SDA, GLS, etc.
In realtà questi noti brand, nonostante nel loro complesso abbiano una percentuale significativa dell’intero traffico domestico, rappresentano soltanto la punta dell’iceberg.
Gli attori in gioco infatti sono molti di più e lo scenario, al contrario di quanto possa sembrare, è molto eterogeneo.
Esiste una galassia di aziende più o meno piccole che operano nel nostro territorio, a volte su scala nazionale, altre volte a livello interregionale ed altre ancora a livello prettamente locale.

Quello che allora possiamo fare per avere un’idea più chiara e precisa della geografia di questo comparto dei trasporti, e poter così scegliere a ragion veduta, è identificare le macro categorie alle quali, i singoli operatori, grandi o piccoli che siano, appartengono.

Questo ci permetterà di prendere le misure ai corrieri con i quali di volta in volta ci rapporteremo, capire le logiche secondo le quali stanno sul mercato, conoscere le proprie caratteristiche operative e dargli una precisa collocazione nel quadro generale dell’offerta di settore.

Perché farlo?

Perchè, come capirai tra poco, spesso e volentieri, la causa di alcuni dei problemi con cui si trovano a combattere le aziende che quotidianamente utilizzano i corrieri, riguarda non tanto la scelta del singolo operatore (Brt, piuttosto che Tnt, piuttosto che Tizio, Caio e Sempronio), ma sta a monte, nel “tipo” di operatore.

Parlando di auto, è un po’ come se ti comprassi una fuoriserie da 2 posti con 4 ruote motrici ed assetto ribassato perchè tutti i tuoi amici o conoscenti hanno auto sportive e poi, la domenica, ti accorgessi del fatto che non sai come farci salire l’intera famiglia.
Se hai moglie e 3 figli piccoli e vuoi portarli in giro nel weekend, non puoi prendertela con la casa automobilistica che produce bolidi super sportivi accusandola di fare auto troppo piccole.
Il tuo problema semmai sarà quello di valutare se faccia più al tuo caso una wagon, un suv o una monovolume.
Certo che se tu consideri il coupé alla stregua della monovolume, solo perché entrambe sono automobili, avrai quantomeno sempre grossi problemi di spazio!

E’ chiaro il senso del mio discorso?

Ecco questo è quello che succede, non di rado, all’interno delle aziende quando si valutano i corrieri.

Ma andiamo per gradi.

Iniziamo col dire che, gli operatori che effettuano trasporti nazionali sul territorio italiano possono essere sinteticamente catalogati in 4 grandi gruppi:

  • AUTOTRASPORTATORI-COMPLETISTI
  • CORRIERI TRADIZIONALI
  • CORRIERI ESPRESSI
  • CORRIERI IBRIDI

Vediamo ora molto velocemente le caratteristiche essenziali di ognuno.

1) CHI SONO GLI AUTOTRASPORTATORI?

-volumi di merce significativi (non il pacchettino)

-unica località di destino o comunque pochi scarichi lungo il tragitto

-veicoli di portata considerevole (bilici, motrici, autotreni, etc)

-carico completo (camion pieno) o mezzo carico

2) CHI SONO I CORRIERI TRADIZIONALI?

-collegano determinate aree del paese (es: dorsale tirrenica con dorsale adriatica, etc)

-sedi fisiche dislocate sul territorio o partnership locali con altri corrieri tradizionali (in due o più regioni)

-collegamenti prestabiliti tra le filiali (non tassativamente legati alla presenza di volumi di merce idonei)

-una flotta di mezzi in entrambe le filiali, per poter effettuare i singoli ritiri nel territorio di partenza e le singole consegne nelle zone di destino

-in alcuni casi uniscono le forze dando vita a circuiti che garantiscono una completa copertura territoriale (ma nella sostanza rimangono pur sempre corrieri tradizionali)

 

3) CHI SONO I CORRIERI ESPRESSI?

-sono un’evoluzione del corriere tradizionale

-copertura totale del territorio

-collegamenti plurigiornalieri tra le varie filiali

-ritirano quotidianamente un ingente numero di piccole e grandi spedizioni  in ogni luogo del paese

– consegna, in un arco di tempo predefinito (24/48h), ad una molteplicità di destinatari dislocati in tutta Italia

-consentono un’alta personalizzazione del servizio  (integrazione informatica,tracciabilitià, gestione flessibile dell’ultimo miglio, etc)

4) CHI E’ IL CORRIERE IBRIDO?

N.B. Questa tipologia di operatore in realtà non esiste, o meglio, non c’è nessuno che si auto-definisca “corriere ibrido”. E’ solo un nome convenzionale che, dopo anni di esperienza sul campo, ho scelto di utilizzare per differenziarlo dagli altri (a dimostrazione del fatto che la forma lascia il tempo che trova, e ciò che conta è sempre la sostanza ovvero il servizio che riesci realmente ad offrire).

-hanno una copertura territoriale abbastanza capillare (superiore a quella di un corriere tradizionale ma non paragonabile a quella di un espresso)

-si “vendono” spesso come corrieri espressi (magari per determinate tipologie di merci) ma il servizio che riescono ad offrire è a metà strada tra quello di un tradizionale e quello di un espresso

-tempi di resa variabili -in alcuni casi simili all’espresso, in altri addirittura peggiori di un tradizionale

Bene!

Ora che abbiamo terminato questa veloce panoramica, hai le informazioni necessarie per fare una riflessione più precisa sulle differenze di base che esistono tra i vari operatori e che troppo spesso vengono sottovalutate o addirittura completamente ignorate da chi, all’interno delle aziende, deve fare scelte strategiche legate ai corrieri.

Se è vero che il celebre detto ci rassicura sul fatto che “tutte le strade portano a Roma“, occupandoci noi di trasporti, dobbiamo però tener conto che non è affatto indifferente il modo in cui nella Capitale si arriva.
Se siamo imprenditori, e quindi dobbiamo scegliere quale sia in funzione delle caratteristiche dei nostri prodotti che degli standard di consegna di cui necessitiamo, la migliore tipologia di trasportatore al quale affidare le nostre merci (non il miglior corriere perché quello lo si sceglie in un secondo momento), sapere che prima o poi arriveremo a Roma, non può essere sufficiente.

Quello che invece dobbiamo fare è immaginarci il viaggio che affronterà la nostra merce una volta affidata al corriere e valutare se ciò che l’aspetta (tempi, passaggi e modalità operative) è consono con la sua natura e con lo standard di servizio di cui abbiamo bisogno.

Immaginare il viaggio che affronterà la nostra merceAvarie e danneggiamenti, disguidi operativi, mancato rispetto dei tempi di resa e costi accessori non previsti, sono spesso le conseguenze di questa mancata valutazione preliminare.

Spesso, si chiede e ci si aspetta da un determinato corriere servizi che non è in grado di dare o che riesce a fornire solo tra mille difficoltà, non perché esso sia necessariamente un vettore scadente, ma semplicemente perché non fanno parte del proprio DNA.
E sei tu che dovresti sapere esattamente, prima di affidargli le tue merci, cosa fa parte del DNA del tuo fornitore e cosa invece no.

Ti faccio dei semplici esempi per farti capire cosa intendo.

  • Affidare consegne di piccole partite di colli sfusi, all’interno di centri storici, ad un corriere tradizionale non è una scelta intelligente –anche se sulla carta è un servizio che fanno-
  • Affidare spedizioni di bancali a trasportatori o corrieri tradizionali, ritirando o consegnando da clienti sprovvisti di muletto o di ribalta, può essere una scelta errata sia dal punto di vista operativo che dei costi –
    anche se sono entrambi servizi che sulla carta i corrieri tradizionali fanno ed in alcuni casi anche i trasportatori-
  • Affidare merce estremamente delicata a vettori che la sottoporranno ad alta movimentazione, esponendola conseguentemente a maggiori rischi di danneggiamento, è una scelta che può avere un prezzo molto salato (di questo specifico argomento ne ho parlato a lungo in un articolo che ti invito a leggere cliccando qui) –
    eppure, sulla carta, nessun corriere espresso ti vieta di spedire merce delicata-

Ecc…ecc….ecc……

Allora, il concetto che devi far tuo oggi te lo condenso in quest’ultimo esempio!

Anche se la tratta Roma – Milano può sulla carta essere fatta da quasi tutti gli operatori in 24/48h, ognuno di loro svolgerà il servizio a proprio modo secondo i propri standard operativi.
La cosa fondamentale che devi tenere a mente è che non tutte quelle modalità operative vanno bene per la tua merce nonostante i tempi di resa possano anche essere gli stessi.
Capito questo concetto sei già un passo avanti rispetto a tutte quelle aziende che credono, sbagliando, che i corrieri siano più o meno tutti uguali e che alla fine uno valga l’altro.

Chiudendo in chiave culinaria, ti congedo dicendoti che, quando ragioni di trasporti e di scelta dei corrieri, non puoi accontentarti del menù, ma devi ottenere informazioni precise sui singoli ingredienti e possibilmente anche sulle ricette e sui metodi di preparazione.
Ma rintracciare le ricette e studiare i metodi di preparazione è inutile negarlo richiede impegno, competenza e TEMPO, una risorsa sempre molto scarsa per chi manda avanti un’impresa.

E allora potrebbe essere una buona idea quella di fare un salto qui e scoprire i 3 strumenti gratuiti che ho preparato per quegli imprenditori che, come te, non vogliono più commettere errori con i trasporti.

Sono 3 utility GRATUITE che ogni imprenditore che spende denaro con i corrieri dovrebbe sfruttare al massimo, per iniziare da subito ad abbassare la propria spesa per i trasporti ed avere un logistica distributiva che funziona al top.

 

Ad un nuovo modo di gestire i trasporti.

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