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Il rapporto peso/volume sui banchi delle elementari

Il rapporto peso volume

Il RAPPORTO PESO VOLUME è sicuramente un concetto indispensabile, che chi utilizza i corrieri non può fare a meno di conoscere.

Per molti rappresenta uno spauracchio (in realtà come vedrai è una cosa molto semplice) e, per questo motivo, ho scelto di parlartene in maniera diversa da come di solito si usa fare.
In una maniera tale, cioè, che anche un bambino delle scuole elementari possa comprendere.
Per farlo, ho creduto fosse vincente giocare la carta del “paradosso”.

Mi spiego meglio!

Quando si parla di RPV (Rapporto peso volume), di solito, si spiega il meccanismo di calcolo necessario per capire il funzionamento delle tariffe, ma difficilmente qualcuno ti dice in parole povere perché si usa e qual è la logica che ne sta alla base.
Così magari impari a calcolarlo, ma se qualcuno ti chiedesse realmente cos’é, probabilmente, abbozzeresti una riposta che in realtà non dice nulla.
Una risposta del tipo “E’ il rapporto tra il peso di un corpo e il volume che esso occupa” …o roba simile.
Non che sia sbagliata, intendiamoci.
Effettivamente di quello si tratta.

Ma cosa significa concretamente???
Ti accennavo del paradosso ed eccotelo servito sotto forma di domanda.
Mattoni vs gomma piuma

Se qualcuno ti chiedesse di trasportare con la tua auto, da Milano a Bologna, 100 mattoni per edilizia e di pagarti per questo servizio 1 € per kg di merce trasportata, accetteresti?

Non rispondere, aspetta!

Se qualcuno ti chiedesse invece di trasportare con la tua auto, da Milano a Bologna, 6 grandi sacchi pieni di piume d’oca e di pagarti per questo servizio sempre 1€ per kg di merce trasportata, accetteresti ugualmente?

Adesso puoi rispondere, prego.
Se le due risposte sono diverse, hai già capito la logica del rapporto peso volume.
Non c’è bisogno di precisare infatti, che nel primo caso con tutta probabilità tu riusciresti a coprire i costi vivi del trasporto (benzina, autostrada, usura del mezzo,etc) e ad ottenere anche un guadagno.
Ed è altrettanto evidente che invece, nel secondo caso, i soldi incassati per il trasporto non ti basterebbero neppure per coprire i costi del solo pedaggio autostradale.
Spostando l’esempio appena fatto dentro i confini del trasporto professionale, se contasse solo il peso (reale) della merce trasportata e non ci fosse il rapporto peso volume, chi accetterebbe di effettuare il trasporto di un camion ad esempio pieno di gomma piuma???
Esatto, nessuno!
La conclusione è quindi che se si pagasse in funzione soltanto del peso, nessuno accetterebbe di spedire merce con un peso specifico molto basso (quindi leggerissima) e ingombri considerevoli.

Con questi semplicissimi esempi terra terra, hai capito cos’é il rapporto peso volume.
Bene, ora vediamo come funziona concretamente.
Dobbiamo per forza fare un passo indietro e partire dalle definizioni.

  • RAPPORTO PESO/VOLUME: è la relazione tra il peso di un certo prodotto e il volume che questo prodotto occupa.
    Calcolo: peso di un collo / volume di un collo
    N.B. La quantità viene misurata in kg mentre il volume in metri cubi
  • VOLUME DI UN COLLO: è la misura della porzione di spazio occupata da un determinato collo.
    Come si calcola: Lato in cm X lato in cm X lato in cm / 1.000.000 = volume in metri cubi
    Es: 40cm x 50cm x 60cm /1.000.000 = 0,12 metri cubi
    N.B. E’ anche possibile calcolare il volume in metri cubi partendo da valori espressi in metri (invece che in cm) ed evitando così di dover dividere l’importo ottenuto per 1.000.000.
    Es: 0,40m x 0,50m x 0,60m = 0,12 metri cubi
  • PESO REALE DI UN COLLO: peso effettivo del collo rilevabile da bilancia
  • PESO VOLUMETRICO DI UN COLLO: si ottiene moltiplicando il volume del collo per il rapporto peso volume di riferimento
    Esempio: ipotizziamo un rapporto peso volume di 250kg per metro cubo (RPV 1/250) e supponiamo di avere un pacco che pesi 20kg e misuri cm 40 x cm 50 x cm 60
    0,40 X 0,50 X 0,60 = 0,12 metri cubi (volume del collo)
    0,12 X 250 (RPV) = 30kg (peso volumetrico)
    A questo punto, il collo che ha peso reale pari a 20kg, in realtà verrà tassato per 30kg, in considerazione del fatto che il PESO TASSABILE è sempre il maggiore tra il peso reale ed il peso volumetrico.
    N.B. una volta trovato il peso tassabile, esso verrà arrotondato secondo quanto previsto da ogni singolo listino.

Naturalmente nel farti gli esempi mi sono riferito sempre al “collo singolo”, ma gli stessi identici ragionamenti, nel caso di spedizioni multicollo, vanno fatti prendendo come riferimento l’intera spedizione.
Questo significa che dovrai prima calcolare il volume di ogni singolo collo che compone la spedizione, fare poi la somma di tutti i volumi ottenuti ed arrivare ad avere in mano il volume complessivo dell’intera spedizione.
Allo stesso modo, dovrai sommare il peso reale di ogni singolo collo per arrivare al peso reale complessivo della spedizione.
Una volta fatto ciò, il resto del procedimento resta lo stesso: si trova il peso volumetrico dell’intera spedizione (moltiplicando il volume reale complessivo per il rapporto peso/volume) e lo si confronta con il peso reale dell’intera spedizione.
Il più alto tra i due valori sarà, anche in questo caso, il peso tassabile.

Perfetto, adesso sai veramente tutto quello che serve sul funzionamento del rapporto peso/volume.
In realtà non è vero!

Manca infatti ancora un piccolo inciso, che ho voluto appositamente lasciare alla fine per non confonderti le idee.
Devi infatti sapere che esiste un modo alternativo (utilizzato soprattutto per il servizio aereo), rispetto a quello che abbiamo appena visto, per calcolare il peso volumetrico di un collo.
In pratica, invece che moltiplicare il volume per il rapporto peso volume come abbiamo visto sopra, è possibile dividere il volume per un coefficiente numerico.

Proviamo a fare un esempio per sgombrare il campo da ogni dubbio.

Come prima cosa mettiamo dei paletti.
RPV 300 kg per metro cubo = coefficiente 3333
RPV 250 kg per metro cubo = coefficiente 4000
RPV 200 kg per metro cubo = coefficiente 5000
RPV 166 kg per metro cubo = coefficiente 6000

Quelli che ti ho appena indicato sono i più comuni tipi di rapporto peso/volume usati dai corrieri, con a fianco i relativi coefficienti di conversione.

Ora, poniamo il caso di avere il solito collo usato nell’esempio fatto sopra, che misura cm 40 x cm 50 x cm 60.
Questo collo, come abbiamo già visto, se utilizziamo il rapporto peso volume pari 250kg per metro cubo, avrà un peso tassabile di 30kg.
Se ricordi lo avevamo calcolato facendo 0,12 mc X 250 (RPV) = 30kg.
Ora possiamo calcolarlo in maniera differente: 40 x 50 x 60 / 4000 = 30kg.
Il risultato come vedi non cambia.
In questo caso, l’unica accortezza che devi avere riguarda l’unità di misura che utilizzi per le dimensioni del collo.
Infatti, con questo metodo alternativo di calcolo, le dimensioni devono essere espresse in centimetri (quindi 40 x 50 x 60 e NON 0,40 x 0,50 x 0,60).

Bene, per oggi direi che abbiamo finito!

Spero di essere riuscito nell’impresa di rendere facili e comprensibili questi concetti, che spesso rappresentano un terreno abbastanza impervio per gli imprenditori che, assorbiti dagli infiniti impegni quotidiani, non trovano il tempo di approfondirli come servirebbe.
Dato che, come avrai capito, abbiamo parlato del “Padre Nostro” dei trasporti, della preghiera fondamentale senza la quale veramente sei in balia dei corrieri, se hai dei dubbi o qualcosa non ti torna, ti invito a chiedere chiarimenti inserendo il tuo commento qui sotto al termine dell’articolo.

Prima di salutarti voglio lasciarti con un consiglio.

Dato che il rapporto peso/volume è in grado di falsare la percezione dei listini da parte dei clienti e di trasformare un accordo che in prima battuta sembrava vantaggioso in un vero bagno di sangue, quando valuti e confronti le proposte dei corrieri non fermarti alla facciata.

Fatti delle proiezioni, simula il costo con i nuovi listini di spedizioni già effettuate in passato di cui conosci esattamente peso, dimensioni e costo finale.

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